Vini locali

L’area collinare della provincia di Vercelli non è molto estesa ma produce vini da più parti considerati i migliori d’Italia per qualità, per delicatezza e armonia.

Siamo nelle Terre del Nebbiolo del Nord Piemonte, un vitigno dalla cui uva si ricavano vini rossi corposi e longevi, vini che si prestano all’invecchiamento e vini giovani, ma soprattutto vini che sanno sposarsi sapientemente con i piatti della tradizione locale, dai risotti tipici del vercellese ai dolci semplici ma deliziosi delle zone di montagna, dai gustosi formaggi valsesiani alle verdure.

Gattinara: D.O.C. dal 1967; D.O.C.G. dal 1991
Figlio del Nebbiolo, vino dal colore rosso granato tendente all’aranciato, dal sapore asciutto e armonico nonostante il retrogusto amarognolo. Si coltiva esclusivamente su terreni vocati dell’omonimo comune. Straordinario negli abbinamenti con arrosti, carni rosse e selvaggina. Per essere assaporato in tutta la sua pienezza è sottoposto a un invecchiamento di 3 anni (di cui almeno uno in botte di rovere) o 4 anni per la tipologia Riserva (due in botte di rovere).

Bramaterra: D.O.C dal 1979
Figlio del vitigno del Nebbiolo, integrato da Croatina, Bonarda e Vespolina. Si presenta all’occhio con un colore rosso granato con bagliori aranciati. Il profumo intenso e il sapore denso ma al tempo stesso vellutato e delicato lo rendono adatto ad arrosti e piatti forti.

Coste del Sesia: D.O.C. dal 1996
Prodotto in tre varianti (Rosso, Rosato e Bianco) di pronta beva ma non per questo meno ricche di talento. La sua zona d’origine corrisponde all’area che lambisce il fiume Sesia.
Vino di colore rosso vivo, ha un odore vinoso e intenso e un sapore corposo e secco ma comunque equilibrato.

Erbaluce: DOCG dal 2010
Un vino dal colore limpido e dall’odore fine e fresco, prodotto nelle tre varianti bianco, passito e spumante impiegando un vitigno autoctono piemontese a bacca bianca tra i più antichi in Piemonte. Si sposa perfettamente con piatti a base di pesce e con il sapore delicato dei risottini di primavera.
La variante Passito è ricavata da un sapiente e accurato appassimento delle uve di ben 4 anni: il risultato è un vino dal colore ambrato, dal profumo delicato e dal gusto dolce e vellutato, mentre lo Spumante si distingue per un sapore fresco e fruttato e un perlage persistente.