Via Francigena

La Via Francigena

La Via Francigena, dichiarata "Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, è un vero e proprio sistema di percorsi ramificato nel tempo e nello spazio. L’appellativo "Francigena” era dato a una direttrice viaria che serviva a mettere in comunicazione le città della penisola italiana con il mondo d’oltralpe: "Francigena” identificava, infatti, una via proveniente dalla Francia. Quando si parla di "Via Francigena” ci si riferisce in genere alla Via Francigena secondo l’itinerario di Sigerico, ossia alle tappe descritte dall’arcivescovo di Canterbury nel suo viaggio di ritorno da Roma. Nel suo diario sono elencate 80 tappe, di cui Vercelli è la 43°.

Il Ruolo di Vercelli

Vercelli, di origine antichissima,(forse celtica), in età romana fu importante municipio, poi centro religioso, ducato longobardo, contea franca e in seguito libero comune, floridissimo nel Duecento. Dell’età medioevale Vercelli conserva molteplici testimonianze, tra cui la bellissima abbazia di Sant’Andrea, che costituisce uno dei primi e più significativi esempi di transizione tra lo stile romanico lombardo-emiliano e l’architettura gotica d’oltralpe.

Vercelli rappresentava un importante centro di passaggio sia per i pellegrini che andavano a Roma sia per i mercanti che viaggiavano in tutta l’Europa per i loro affari. Proprio per questa massa di persone in transito si sviluppò una solida struttura ospedaliera. Oggi Vercelli mantiene vivo il ruolo centrale che la sua posizione storica le ha attribuito lungo la Via Francigena,  ed è iscritta all'Associazione Europea delle Vie Francigene.

Percorsi in Provincia di Vercelli

Vercelli rappresenta ancora oggi un centro importante lungo le Vie Francigene perché proprio a Vercelli si uniscono i vari percorsi che portano a Roma.

Dal Gran San Bernardo e dal Piccolo San Bernardo

Passati i valichi si arriva ad Aosta e attraversata la Valle si tocca prima la provincia di Torino con la città di Ivrea, poi la provincia di Biella passando per il lago di Viverone e il paese di Cavaglià. Si entra quindi nella provincia di Vercelli a Santhià e si prosegue in direzione di Vercelli, passando per San Germano Vercellese e Cascine Strà.

Percorso alternativo

Considerato che la statale n. 11 è molto trafficata, un’ alternativa è la seguente: prima di arrivare a Cascine Strà, sulla sinistra si incrocia la strada provinciale per Olcenengo. Arrivati in questo piccolo centro si deve prendere la strada provinciale in direzione Vercelli. Proseguendo si entra in Vercelli per la Strada Olcenengo, al termine della quale si giunge a un cavalcavia. Grazie a una scala si sale su di esso e proseguendo si arriva in piazza Roma.

Dal Moncenisio

L’ingresso in Italia può avvenire anche dal Moncenisio, valico già utilizzato in epoca romana: seguendo il corso del torrente Cenischia si giunge a Susa e da qui, attraverso la valle omonima, a Chiusa di San Michele. Proseguendo si entra in Torino. Si costeggia quindi il Po alla volta di Chivasso dopo di che si può scegliere fra tre percorsi che portano a Vercelli:

Il primo percorso prevede di attraversare la Dora Baltea fra Borgoregio e Saluggia, si prosegue per Saluggia, Livorno Ferraris, Bianzè e si raggiunge Santhià, dove ci si riunisce al ramo della Via Francigena che proviene dal Gran San Bernardo.

Il secondo percorso prosegue parallelamente al Po toccando Verolengo, Crescentino, Fontanetto Poe Palazzolo Vercellese, per deviare verso nord, attraversare Tricerroe Desana e giungere a Vercelli, in Via Trino.

Il terzo percorso, probabilmente il più breve e più interessante perché lungo strade sterrate, prevede di giungere a Saluggia, prendere direzione Lamporo e attraversare il canale Cavour prima di Lamporo. Arrivati al centro del paese si deve prendere direzione Castell’Apertole, sempre su strade di campagna. Poco prima del paese si sbuca su una strada asfaltata, si gira a destra verso Castell’Apertole, dopodiché su strada asfaltata si deve continuare in direzione Vercelli. Si entra in Vercelli per via Trino.

Da Vercelli a… Roma.

Si esce da Vercelli percorrendo corso Matteotti, passando il ponte del Sesia sul lato destro della strada; arrivati al curvone della strada statale girare subito a destra per strada Boarone e in prossimità della cascina Boarone giriamo ancora a destra per arrivare all’argine del fiume Sesia; si sale sull’argine e si prosegue fino a Palestro. Prima di Palestro finiscono la Provincia di Vercelli e la Regione Piemonte e inizia la Regione Lombardia.

Percorso alternativo

Usciti da Vercelli e passato il ponte sul fiume Sesia, girare subito a destra su una strada sterrata, proseguire per circa 300 metri e dopo un casolare sulla sinistra girare dietro il casolare e salire sull’argine del fiume. Continuare sull’argine per circa 10 km fino a Palestro.


INFORMAZIONI UTILI

Dove Dormire e Dove Mangiare:Per un elenco completo delle strutture ricettive e ristorative di Vercelli e provincia consultare la sezione "Dove Dormire” e la sezione "Dove Mangiare” del sito.

Fontanelle Pubbliche:Piazza Roma, di fronte al Bar della stazione ferroviaria Piazza Cavour, di fianco al Bar Cavour.

Toilette pubblica: Piazza Cavour angolo Via Galileo Ferraris

Assistenza Medica

Dott.GOBBER Mario: cell. 338.2192558

In casi di emergenza contattare l’assistenza pubblica al 118.

Servizi e Informazioni

Agenzia di Accoglienza e Promozione Turistica Locale

Viale Garibaldi n. 90, tel. 0161.58002

Aperture: da martedì a sabato 9.00-13.00 e 14.15-18.15

Associazione Amici della Via Francigena

GRIGOLETTO Tiziana, Cell. 393.2549109

MERLI Antonio, Cell. 333.4579089

OLIVETTA Edoardo, Cell. 338.6177070

FRANCO CONTI, Cell. 340.8052277

Sede Associazione "Amici della Via Francigena di Vercelli"

Vicolo Alciati, 4 - 13100 Vercelli

Per ulteriori informazioni:

www.amicidellaviafrancigena.vercelli.it

www.santhiasullaviafrancigena.it