Da Vercelli a Varallo seguendo le orme di Gaudenzio Ferrari

Itinerari

TipologiaArte e cultura

Tipologia: arte e cultura

Periodo consigliato: tutto l’anno

Durata: 1 giornata

Personaggio fulcro della storia pittorica locale, Gaudenzio Ferrari rappresenta uno dei tanti fili conduttori che unisce Varallo a Vercelli; l’andare a riscoprire i luoghi simbolo della sua attività è senza dubbio un’esperienza imperdibile che permette di coniugare arte, storia e territorio. Questo artista, considerato il maggiore esponente della scuola pittorica piemontese del Cinquecento, si distingue per lo  stile originalissimo e raffinato, frutto della sua formazione in Lombardia e Italia centrale, tra echi leonardeschi e nuove correnti rinascimentali.

In mattinata arrivo a Vercelli, dove Gaudenzio lavora nel primo trentennio del XVI secolo e lascia opere dal valore inestimabile, come San Cristoforo: chiesa di antica fondazione, affrescata poi dal Ferrari, offre al visitatore un complesso tanto grandioso da essere conosciuto come "cappella Sistina di Vercelli”. Qui si conservano la pala d’altare, nota come "Madonna degli aranci”, e il ciclo delle Storie della Maddalena e della Vergine. In un riquadro dell’Adorazione dei Magi l’artista probabilmente ci ha tramandato il suo autoritratto, identificabile nel personaggio sulla destra che guarda fisso verso il visitatore. Altri importanti affreschi sono visibili ancora oggi nella chiesa San Giuliano, che conserva un’altra Adorazione dei Magi, tema caro al pittore e qui è raffigurato con forte tensione drammatica. Per conoscere appieno quella che è stata la l’attività di Gaudenzio Ferrari a Vercelli, e quanto la sua maniera abbia poi influenzato la scuola locale, si consiglia la visita presso Museo Borgogna. Annoverato oggi come una delle più importanti Pinacoteche del Piemonte, il museo conserva numerosi tra affreschi, pale d’altare e dipinti legati alla persona del Ferrari e ai rappresentanti della sua prolifica scuola, in particolare Giovenone e Lanino.

A circa un’ ora di macchina da Vercelli si trova la Valsesia. È qui, in questa valle, circondato dai boschi e dalle alpi che Gaudenzio Ferrari lascia le sue opere più preziose.

Pur essendo Valduggia il suo paese natale, questa piccola cittadina quasi all’imbocco della valle conserva pochissime tracce della sua opera: un presepio affrescato nella Parrocchiale di San Giorgio e alcuni affreschi nella vicina Cappella di San Rocco.

Proseguendo per altri 30 minuti si giunge a Varallo, dove si incontrano i maggiori capolavori dell’artista. Primi fra tutti gli affreschi e le statue di alcune cappelle del Sacro Monte, ideato e completato tra XV e XVII secolo, e che dal 2003 fa parte del patrimonio UNESCO. Tra le più note: quella dell’Adorazione dei Magi e della Crocifissione, dove l’artista fonde perfettamente  la componente tridimensionale delle statue con quella della parete dipinta, creando una rappresentazione realistica e di gran pathos. Altrettanto pregevoli sono i sublimi affreschi del 1513 nella chiesa quattrocentesca di Santa Maria delle Grazie: affrescata  sulla parete divisoria tra  presbiteri e assemblea con 21 riquadri raffiguranti scene della Vita di Cristo.

Se la giornata fosse brutta o se semplicemente lo desiderate, in pieno centro a Varallo è visitabile la Pinacoteca, dove si può approfondire l’itinerario gaudenziano grazie alle numerose opere del maestro esposte e confrontabili con le opere di quella che fu la scuola valsesiana.