Rovasenda e dintorni

Rovasenda e dintorni

Tipologia Cicloturismo

Partenza: Rovasenda

Arrivo: Rovasenda

Lunghezza: 18 km

Tempo di percorrenza: 3h-4h

Periodo consigliato: primavera e autunno

Difficoltà: facile

Info utili: l’accesso alle Baragge è libero a piedi e in bicicletta. Percorso in buona parte su strade sterrate
Per una gita davvero piacevole e rilassante a piedi o in bicicletta, non c'è niente di meglio della baraggia: un ambiente insolito, tipico per il suolo molto arido e per una vegetazione costituita da erica e graminacee. È un ambiente così particolare che merita di essere tutelato: per questo è stata istituita la Riserva Naturale Orientata delle Baragge, di cui il territorio di Rovasenda fa parte. Alle Alpi, alle colline, ai boschi e al "mare a quadretti", la provincia vercellese può offrire un altro tipo di paesaggio completamente diverso dai precedenti: la baraggia, un'area pianeggiante leggermente rialzata rispetto alla pianura sottostante, caratterizzata da un suolo particolarmente arido e, inevitabilmente, da una vegetazione fatta prevalentemente di eriche e graminacee. La baraggia di Rovasenda, inserita nella Riserva Naturale Orientata delle Baragge, è ideale per piacevoli e rilassanti passeggiate e giri in bicicletta.

Itinerario: si parte dalla piazza del Municipio di Rovasenda, seguendo la strada per Cossato e dopo circa 1 Km si svolta a destra per Roasio. Dopo qualche chilometro su strada asfaltata, ci si ricongiunge alla statale Biella-Gattinara e la si segue svoltando a destra, in direzione Gattinara. Giunti in corrispondenza del bivio sulla sinistra per S. Maria, si svolta a destra imboccando una strada che dopo poco diventa sterrata. Per chi volesse evitare il traffico, a 7 chilometri dal punto di partenza è possibile imboccare una strada sterrata sulla destra (seguire le indicazioni per la riserva di caccia); percorrendola, tenendo sempre la destra, e superando un piccolo guado sul Torrente Rovasenda ci si ricongiunge all'itinerario principale. Si prosegue seguendo una strada sterrata: lasciandosi sulla sinistra un bivio che conduce a Cascina Biellese e proseguendo oltre si esce da bosco e si entra nella baraggia, attraversata da numerose stradine. Si mantiene sempre la stessa direzione, fino a quando si raggiunge un altro ambiente, quello della risaia. Raggiunto un primo bivio, invece di seguire la strada principale che svolta a sinistra, bisogna proseguire quasi dritti fino al bivio successivo e qui seguire una strada che si snoda tra le risaie e che conduce all'altezza di Cascina S. Benedetto, collocata sulla strada che collega Gattinara a Rovasenda. Svoltando a destra e percorrendo questa strada per circa 2 Km in direzione Rovasenda si ritorna al punto di partenza.