Parchi Naturali (ita)

ENTE DI GESTIONE DEI SACRI MONTI

Il territorio dell’Ente è la porzione di Varallo dove sorge il Sacro Monte, la Riserva Speciale Sacro Monte di Varallo.

Qui le cappelle sono totalmente immerse nella vegetazione autoctona ed esotica, secondo lo schema dei giardini rinascimentali italiani.

ENTE DI GESTIONE DELLE AREE PROTETTE DELLA VALLE SESIA

In questo Ente, il Parco più alto d’Europa, per la Provincia di Vercelli, fanno parte:

  • Alta Valsesia: (comprende aree di Alagna Valsesia, Alto Sermenza, Carcoforo, Fobello e Rimella.) Istituito nel 1979, si estende dai 900 fino ai 4559 metri della Punta Gnifetti, costituendo di fatto la zona protetta più alta d'Europa. Considerando il notevole dislivello altimetrico, il Parco ospita ambienti naturali molto vari con una notevole diversificazione di flora e fauna. Numerosi sono i sentieri per il trekking tra spettacoli panoramici unici. Interessante visitare il Museo Naturalistico di Carcoforo.
  • Sentiero Glaciologico: nel territorio di Alagna Valsesia, va dai 1500m ai 2070m e permette di conoscere i ghiacciai Valsesiani attraverso 8 pannelli in cui si scopre l’evoluzione del ghiacciaio.
  • Monte Fenera: (rientrano zone dei comuni di Borgosesia e Valduggia). Situato in Bassa Valsesia, diventa Parco Naturale nel 1987. Importante complesso sedimentario della Valsesia, nella sua parte occidentale ha numerose grotte carsiche, in cui si sono fatte e si continuano a fare negli anni, scoperte di grande rilevanza archeologica e paleontologica. Si sono infatti trovate tracce dell’uomo di Neanderthal (risalenti a circa 200.000 anni fa) e dell’Orso delle Caverne (estinto da circa 20.000 anni) e del rinoceronte di Merk. Una buona rete di sentieri permette di percorrere il monte fino al suo apice, a 899m, da cui si gode di un suggestivo panorama.
  • Sesia Val Grande Geopark, UNESCO Global Geopark: rientrano aree di Alagna Valsesia, Alto Sermenza, Balmuccia, Boccioleto, Borgosesia, Campertogno, Carcoforo, Cellio con Breia, Cervatto, Civiasco, Cravagliana, Fobello, Gattinara, Guardabosone, Lozzolo, Mollia, Pila, Piode, Postua, Quarona, Rassa, Rimella, Roasio, Rossa, Scopa, Scopello, Serravalle Sesia, Valduggia, Varallo,Vocca. Molti siti che hanno in comune i processi di formazione delle Alpi che deformarono la crosta terrestre fino a farne emergere le parti più profonde. Un esempio ne è il Supervulcano della Valsesia.

ENTE DI GESTIONE DELLE AREE PROTETTE DEL PO PIEMONTESE

In questo Ente, per la Provincia di Vercelli, fanno parte:

  • Parco Naturale del Po Piemontese (tratto vercellese): Istituito nel 2019 con l'obiettivo di riunire in un unico parco le singole aree protette presenti lungo l'asta fluviale del Po in Piemonte. L'elemento principale che caratterizza il Parco Naturale è chiaramente il fiume Po, il più lungo e importante fiume in Italia. Nel vercellese il fiume scorre nell'area dei Comuni di Crescentino, Fontanetto Po, Palazzolo Vercellese e Trino, una zona pianeggiante votata alla risicoltura ma con un'elevata biodiversità e al confine l'area collinare casalese.
  • Parco Naturale delle Bosco della Partecipanza e delle Grange Vercellesi: (comprende aree di Crescentino, Fontanetto Po, Livorno Ferraris, Tricerro e Trino) Istituito nel 2019 il Parco si trova nella porzione più meridionale della vasta pianura risicola vercellese e si compone di tre aree che si differenziano dal territorio circostante e che costituiscono uno scrigno di biodiversità.
Le tre aree sono:
  1. Bosco delle Sorti e della Partecipanza a Trino: l' area naturale protetta del Bosco di circa 600 ettari è stata istituita nel 1991. Questo piccolo polmone verde in pianura è una vera rarità naturale, l'unico esempio di bosco planiziale della Valle Padana, un ambiente naturale un tempo comune e ormai scomparso. Il Bosco, come lo conosciamo oggi, è ciò che resta dopo molteplici attività di dissodamento che, grazie agli interessi comuni di un'amministrazione collettiva, si è interrotta lasciando la possibilità di ammirare questa incredibile testimonianza di un'epoca ormai perduta. Nel territorio del Parco sono compresi i complessi architettonici delle Abbazie di Lucedio, di Montarolo e di Madonna delle Vigne.
  2. Riserva Naturale della Palude di San Genuario a Crescentino, Fontanetto Po, Livorno Ferraris, Trino: ambiente umido di pregio dove numerose risorgive e fontanili sono popolate da specie vegetali e animali tipiche delle aree umide. Di notevole rilevanza è la varietà ornitologica che qui nidifica.
  3. Riserva Naturale di Fontana Gigante a Tricerro: habitat palustre che accoglie piante rare nella flora padana e di interesse ornitologico.
  • Riserva Naturale dell'Isolotto del Ritano a Saluggia: il sito si trova lungo il tratto della Dora Baltea che scorre in corrispondenza dell'abitato di Saluggia e comprende oltra all'isolotto del Ritano, anche le sponde fluviali. Di notevole rilevanza naturalistica sono gli ambienti che ospita, che lo distinguono dal resto del territorio circostante, conferendogli un valore di "isola ecologica".

ENTE DI GESTIONE DELLE AREE PROTETTE DEL TICINO E DEL LAGO MAGGIORE

In questo Ente, per la Provincia di Vercelli, fanno parte:

  • Riserva Naturale delle Baragge: (comprende aree di Gattinara, Lenta, Lozzolo, Roasioe Rovasenda). Al confine nord-ovest del Piemonte, tra le province di Biella e Vercelli, quest'area pedemontana è delimitata a ovest dalla Serra Morenica e ad est dal fiume Sesia. Terreni argillosi e compatti, vaste praterie che lasciano spazio a brughiere brulle, è questo il paesaggio delle Baragge: un luogo che molto ha in comune con la savana africana. Il territorio della Riserva delle Baragge è ideale per escursioni in bicicletta o a piedi, tra la vegetazione tipica (per esempio il brugo, che a inizio autunno colora di macchie rosa il panorama) e la fauna (si notano numerosi nidi di cicogna bianca).
  • Parco Naturale delle Lame del Sesia: (include zone di Albano Vercellese, Greggio,Oldenico e Villata.) Si estende per circa 900 ettari, lungo un tratto di quasi 8 km di fiume al confine tra le province di Vercelli e Novara. Il territorio è fluviale ed è caratterizzato dalle lame, specchi d’acqua sorti da rami del Sesia, e da gerbidi, radure nate su depositi di ghiaie. Si tratta di un terreno continuamente plasmato dalle piene del fiume Sesia, lungo le rive si affacciano i boschi, ormai gli ultimi lembi delle scomparse foreste di pianura. La biodiversità in questa area ristretta è notevole, con più di 140 uccelli censiti. È possibile visitare il Museo Ornitologico.
  • Isolone di Oldenico: ubicata al confine del Parco delle Lame, è circondata dal fiume ed ospita una delle maggiori garzaie d'Italia. È il luogo ideale per i birdwatcher che possono utilizzare il capanno di avvistamento posto sull'argine del Sesia per osservare la vita e gli abitudini dei volatili che abitano questa zona.
  • Riserva Naturale della Garzaia di Villarboit: si estende per circa 11 ettari costituiti prevalentemente da risaie e si sviluppa su terreni tipici delle Baragge. Il cuore della Riserva è costituito da un bosco di 3 ettari.
  • Riserva Naturale della Garzaia di Carisio: una grande garzaia lungo le rive del torrente Elvo nel comune di Carisio. In seguito al taglio dei boschi, avvenuto prima dell'istituzione della Riserva, ora il terreno è coperto da estesi robineti.
Sacro Monte di VaralloAlpe FallerPonte di CrescentinoRiserva Naturale delle BaraggeBosco della PartecipanzaGrotte del Monte Fenera
 
(ita)