GTA: Carcoforo – Colle d’Egua – Alpe Selle – Colle di Baranca – S. Maria di Fobello

GTA: Carcoforo – Colle d’Egua – Alpe Selle – Colle di Baranca – S. Maria di Fobello

TipologiaEscursionismo

Partenza (m): 1304

Arrivo (m): 1094

Dislivello in salita (m): 940

Dislivello in discesa (m): 1150

Tempo di percorrenza: Carcoforo-Alpe Piovale: 1h; Alpe Piovale-Alpe Selletti:1h; Alpe Selletti-Colle d’Egua: 1h15m; Colle d’Egua-Alpe Selle: 1h; Alpe Selle-Alpe Baranca: 40m; Alpe Baranca-Gazza: 50m; Gazza-S. Maria: 15m; totale: 6h

Difficoltà: media

Escursione a piedi

Periodo consigliato: dalla primavera all’autunno

Punti di appoggio: Rifugio Boffalora (Carcoforo, Alpe Piovale), Rifugio Alpe Baranca (Fobello, Alpe Baranca)

Segnavia: 122-517

Dal centro del paese si prende la mulattiera 122, con percorso tra i larici che prosegue quasi in piano, raggiunge poi il rio Passone che valica su un ponticello, passa l’alpe Giacci (m 1523), valica il rio Ciletto e raggiunge l’Alpe Piovale (m 1637). Il sentiero in terreno prativo sale con dolce pendenza, valica il rio delle Ruse, contorna quasi in piano una piccola parete e poi riprende a salire con pendenza più accentuata per raggiungere l’Alpe Selletti (m 1915). Da qui si sorpassa un rigagnolo d’acqua e mantenendosi sempre alla destra orografica del torrente si raggiunge il Colle d’Egua (m 2239). La mulattiera prende il segnavia 517 che scende nella conca di Baranca contornando una dorsale del Cimone e seguendo il solco vallivo di un ruscelletto, si giunge così all’Alpe Selle (m 1824). Da qui si scende alla vicina sella del Colle Baranca (m 1818), dove, tenendo il sentiero 517, si passa a monte del lago, da cui fuoriescono le acque del fiume Mastallone. Il percorso dopo breve tratto perde quota per valicare il corso d’acqua e superare sulla destra orografica il salto di roccia che divide la conca di Baranca dai pascoli sottostanti: dal salto precipita con bella cascata il Mastallone. Dopo alcune svolte si perviene al pianoro dell’Alpe Baranca (m 1566). La mulattiera costeggia quindi a mezza costa il torrente, che poi si valica e si arriva all’Alpe Lungostretto (m 1291), a seguire la via si fa quasi pianeggiante fino all’Alpe Catolino (m 1252), per diventare più ripida fino alla frazione la Gazza (m 1175). Da qui si scende a S. Maria.