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Rovasenda

Il borgo primitivo sorse sulle rive del torrente Marchiazza e soltanto nel 1170, per volontà del conte Alberto, figlio di Giovanni di Biandrate, venne edificata la rocca che attualmente rappresenta il nucleo originale del castello. Esso sorge al centro dell’abitato, in posizione leggermente sopraelevata.

L’intero complesso è realizzato tramite impiego di laterizio, con alcuni mattoni dalle sfumature tendenti al nero per la tecnica di cottura utilizzata; gli ultimi due piani della torre, invece, sono intonacati in bianco.

Anticamente il castello era più ampio: nel 1734 venne distrutto il vecchio mastio quadrato che si ergeva al centro della corte interna. Tuttavia, è ancora possibile osservare alcune finestre di fattura originale, ciò che resta di un antico affresco e le antiche difese del ponte levatoio e della posterla lungo il corridoio d’ingresso.

La cappella signorile divenne parrocchiale nel 1653 e venne dedicata a Santa Maria Assunta. La cappella realizzata in origine venne ulteriormente ampliata sul finire del XVII secolo, aggiungendo un’abside rotonda e due navate laterali: i muri perimetrali vennero sopraelevati e traforati ad arcate.

A breve distanza dal Castello agli inizi del Novecento sorse un altro Castello. In regione dei chiusi, invece, sorge l’Oratorio della Madonnina, un luogo di culto di straordinaria importanza per la gente del luogo.

 

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