Comunicazione riguardante le strutture turistico-ricettive nella regione Piemonte

Regione Piemonte conferma la proroga dell'ordinanza verso le strutture ricettive indicata nel Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 34 all'art.21.

Nel particolare si confermano adottate le seguenti misure:

"La chiusura di tutte le strutture ricettive comunque denominate e con conseguente sospensione dell’accoglienza degli ospiti. Per gli ospiti già presenti nella struttura in tale momento l’ospitalità non può protrarsi oltre le 72 ore successive all’entrata in vigore del presente provvedimento. È fatta salva l’individuazione delle strutture che possono permanere in servizio per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (pernottamento di medici, isolamento di pazienti, quarantena, pernottamento di parenti etc.) ivi compreso il regolare esercizio dei servizi essenziali”

Le strutture ricettive, di qualunque natura, possono continuare ad essere operative se erogano – oltre a quanto riportato nell’articolo – servizi essenziali, da considerarsi:

- ospitalità agli operatori sanitari diversi dai medici, comunque impegnati nella gestione dell’emergenza in corso;
- ospitalità alle persone che assistono malati ricoverati in cliniche e ospedali anche per motivi diversi da Covid-19; - ospitalità al personale delle FF.AA., delle FF.OO e della Polizia Locale, al personale ed ai volontari della Protezione Civile;
- ospitalità alle persone alle quali non è stato consentito il rientro al proprio domicilio, a causa di cancellazione di voli o chiusura delle frontiere;
- ospitalità agli operatori, diversi da quelli elencati nei punti precedenti, comunque impegnati nella gestione dell’emergenza;
- ospitalità ai dipendenti dei cantieri ritenuti strategici ed essenziali, non sottoposti quindi al fermo dei lavori (a mero titolo esemplificativo: cantieri di rilevanza nazionale ed internazionale, realizzazione e manutenzione di strutture sanitarie e di protezione civile, manutenzione della rete stradale, autostradale, ferroviaria, del trasporto pubblico locale, realizzazione e manutenzione di tutte le strutture espressamente dedicate alla gestione dell’emergenza);
- ospitalità ai dipendenti dei cantieri sottoposti al fermo dei lavori, esclusivamente per il tempo necessario a mettere in sicurezza i cantieri stessi;
- ospitalità agli autotrasportatori, personale viaggiante e tutti i dipendenti delle aziende ancora in servizio, di cui all’elenco del DPCM 22/3/2020 e Decreto in oggetto;
- ospitalità ai cittadini che, per motivi oggettivi (a mero titolo esemplificativo: ristrutturazione della propria abitazione), non possono permanere altrove;
- ospitalità ai cittadini aventi residenza anagrafica nella struttura ove alloggiano;
- ospitalità ai dipendenti delle strutture ricettive che effettuano il servizio di guardiania, qualora dimoranti presso la struttura ricettiva dove effettuano il proprio servizio;
- ospitalità agli atleti professionisti fuori sede in allenamento per Olimpiadi in combinato con il punto 23 del Decreto in oggetto;
- ospitalità alle persone le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili in seguito agli eventi calamitosi dei mesi scorsi;
- ospitalità ai soggetti che hanno stipulato, antecedentemente al 22/3/2020, un contratto con la struttura ricettiva per il soggiorno nella struttura stessa;
- ospitalità agli studenti "fuori sede” che soggiornano in strutture diverse dalle residenze universitarie;
- ospitalità ai titolari ed i collaboratori delle strutture ricettive.

Resta autorizzato il regolare esercizio di somministrazione, esclusivamente a favore dei propri clienti (da intendersi descritti nei punti precedenti) e nel rispetto delle vigenti normative di sicurezza. Resta, altresì, concesso agli alloggianti di ricevere consegne a domicilio nel rispetto dell’art. 17 del Decreto in oggetto e nel rispetto delle normative igienico-sanitarie. Le residenze universitarie, siano esse assegnate attraverso bandi di concorso (come doveroso in caso di prestazioni sociali agevolate), o di carattere privatistico, non sono ricomprese tra le strutture ricettive, né dalla normativa nazionale né da quella regionale. Sono escluse, pertanto, dall’applicazione di questo articolo le residenze, le strutture e gli alloggi per studenti universitari e le strutture per il soggiorno a fini assistenziali e solidaristici. Le strutture ricettive turistiche private possono continuare le locazioni in atto, esclusivamente per i casi sopra descritti.

Sul sito della Regione Piemonte è possibile consultare il testo completo dell'ordinanza.